Masciarelli Lab - centro di valutazione funzionale e dell'allenamento sportivo

Perché è utile fare i test nel ciclismo?

Poter monitorare periodicamente gli effetti dell'allenamento è utile non solo nel ciclismo, ma a chiunque voglia raggiungere l'eccellenza nello sport. I test servono sia per avere un quadro iniziale chiaro delle caratteristiche meccanico-muscolari e metaboliche del ciclista, ma anche per verificare se il lavoro che si sta svolgendo sta andando nella giusta direzione rispetto agli obiettivi prefissati.
I parametri fisiologici devono necessariamente essere misurati e confrontati nel tempo al fine di valutare l'efficienza sia degli esercizi che della programmazione dell'allenamento. L'uso del solo Cardiofrequenzimetro, non è più sufficiente per monitorare l'allenamento, conoscere i Watt che si riescono a sviluppare alle varie RPM, ci da la possibilità di conoscere il tipo di forza che stiamo applicando ai pedali e quindi valutare e migliorare le eventuali carenze sia con esercitazioni specifiche in strada che a secco (palestra). Inoltre l'allenamento non può essere uguale per tutti, ma deve necessariamente tener conto delle differenze individuali, fare le stesse esercitazioni non migliora in modo qualitativo la performance sportiva, la personalizzazione degli allenamenti nasce proprio dalla misurazione delle componenti fisiologiche. Ora più che mai la ricerca scientifica applicata alla pratica ciclistica ha individuato sistemi di allenamento molto più validi, riducendo in parte il tempo di allenamento in proporzione alla qualità dell'allenamento.

Quando devo fare il test?

Di norma i testi si effettuano diverse volte nell'arco dell'anno, una volta nella prima fase dell'allenamento, in cui si delineano i livelli di partenza e alcune volte durante le fasi successive in cui si controllano i valori raggiunti.

Ma cosa si misura?

Avete mai sentito parlare di Soglia Anaerobica Reale? MLSS? (massimo lattato allo stazionario) Massimo consumo di ossigeno? Forza massima? Forza Dinamica Massima? Forza Esplosiva? Forza Resistente e Resistenza alla Forza? Questi sono alcuni parametri fisiologici ai quali il ciclista, e non solo, deve far riferimento nella sua preparazione fisica.

Cos'è il Massimo consumo di ossigeno?

Conoscere il proprio Massimo consumo di ossigeno (VO2Max) è utile in quanto negli sport di endurance è un parametro fondamentale, avere un alto valore di VO2Max è indice di una possibile buona prestazione. Questo valore determinato geneticamente è influenzabile dall'allenamento solo per il 10% - 20%. Dal VO2Max si determinano il valore di rendimento della Vam, (velocità aerobica massima) che sono importanti per indirizzare l'allenamento nelle prime fasi.

E il Massimo lattato allo stato stazionario?

Conoscere il punto in cui si colloca il Massimo lattato alo stato stazionario (MLSS) individuato con una prova multipla a carichi crescite e importante al fine di poter migliorare. L'MLSS è quella potenza in cui si riesce a non accumulare lattato per una durata di lavoro pari almeno a 10' fino anche a 60', mentre la Frequenza cardiaca tede ad aumentare nel tempo anche a questa intensità. L'intensità di MLSS (che poi corrisponde al vecchio concetto di Soglia anaerobica, ma valutata in maniera nuova e molto più precisa dei metodi precedentemente utilizzati) è tale che praticamente tutto il lattato formato dalla contrazione muscolare è riassorbito dalle fibre muscolari ossidative (Rosse) al fine di fornire nuovamente energia (ATP). Questa MLSS viene espressa in Watt, ed in mancanza di essi si può utilizzare anche su strada con dei parametri della frequenza cardiaca che tengono conto della deriva pulsatoria valutati con l'apposito test.

La Curva Forza/Rpm (Potenza-frequenza)

Da questo test si evidenziano le caratteristiche neuromuscolari del ciclista. Si rileva la potenza Max e le potenze espresse a diversi rapporti e diverse rpm, molto utile sia per evidenziare i valori di partenza e sia per individuare i carichi di lavoro.
Da questo test si evincono i parametri legati alla forza del ciclista e come essa si esprime alle diverse RPM. Da tale analisi scaturiscono quindi specifici allenamenti per migliorare questa forza nelle sue diverse espressioni, anche abbinata alla parte metabolica (in tal caso parliamo di Forza resistente o resistenza alla forza a seconda della percentuale di utilizzo della forza massima).